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Martin-Baker Aircraft
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La mwbqMartin-Baker Aircraft Co. Ltd. è un'azienda aeronautica mwbgbritannica con sede a mwbwHigher Denham, mwcaBuckinghamshire, mwcqInghilterra, attualmente produttrice di mwcgseggiolini eiettabili dei quali è stata pioniera nella progettazione e realizzazione.

Contents

Storia
Note

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Storia

L'azienda venne fondata nel mwdg1934 dal mwdwcapitano James Martin (11 settembre mweq1893 – 5 gennaio mweg1981) e dal capitano Valentine Baker (24 agosto mwfa1888 – 12 settembre mwfq1942). Inizialmente si occupava di progettazione e costruzione di velivoli ed il cap. Baker, che era un pilota istruttore, svolgeva nell'azienda i compiti di collaudatore.

Periodo bellico

La Martin-Baker progettò e costruì diversi mwiqprototipi di aerei militari prima e durante lo svolgimento della mwigseconda guerra mondiale, nessuno dei quali avviato però alla produzione in serie, tra i quali:

• Martin-Baker M.B.1 (mwjg1935) - un velivolo leggero biposto
• Martin-Baker M.B.2 (mwkq1938) - un mwkgaereo da caccia dotato di motorizzazione Napier Dagger
• Martin-Baker M.B.3 (mwlg1942) - un caccia dotato di armamento offensivo a sei cannoni. Baker restò ucciso in un incidente durante il collaudo del prototipo
• Martin-Baker M.B.4 (mwmq1943) - un caccia dotato di motorizzazione mwmgRolls-Royce Griffon cancellato in fase di progettazione
• mwnaMartin-Baker M.B.5 (mwnq1944) - un caccia dotato di motorizzazione Rolls-Royce Griffon abbinato ad una coppia di mwngeliche controrotanti
• Martin-Baker M.B.6 (mwoq1945) - un progetto di caccia dotato di propulsione a getto e sistema di eiezione a molla del seggiolino di pilotaggio.
• Martin-Baker M.B.7 (mwpa1946) - mwpqBlack Bess - un mwpgintercettore/dimostratore tecnologico ad alte prestazioni postbellico. Dopo aver realizzato modelli in scala il progetto venne cancellato nel mwpw1947.

Durante lo svolgimento del conflitto l'azienda partecipò allo sforzo bellico con la produzione di singole parti di velivoli da assemblare incluso i sedili corazzati destinati ad equipaggiare gli mwqqSupermarine Spitfire. Nel mwqg1944 vennero contattati dal Ministero della produzione aeronautica per lo studio di un sistema di eiezione automatica da utilizzare nei caccia ad alta velocità per consentire ai piloti di gettarsi dal velivolo con maggiore sicurezza in caso di abbattimento od avaria.

Seggiolini eiettabili

[[File:Meteor 7 WA634 Live Ejection At Zero Feet.jpg|thumb|Un'eiezione da un Meteor da "altitudine zero", cioe' con l'aereo al suolo.]]

La Martin-Baker iniziò gli studi sulla realizzazione di un mwrqseggiolino eiettabile nel mwrg1934, ben prima degli stessi effettuati nella mwrwGermania nazista, iniziati nel mwsa1938, e della mwsqSvezia, concludendo che il metodo più efficace per ottenere i risultati previsti era quello di utilizzare una piccola carica esplosiva. Grazie ad un volontario, Bernard Lynch, che lavorava in azienda come operatore di macchine utensili, vennero sperimentati i limiti di sopportazione del corpo umano delle accelerazioni verticali. Il primo seggiolino eiettabile (modello Mk.1) fu collaudato con successo il 24 luglio mwsg1946 quando Lynch venne proiettato fuori da un mwswGloster Meteor che viaggiava alla velocità di 510 mwtakm/h (320 mwtqmph) mwtgIAS ed a 2mwtw 400 mwuam (8mwuq 000 mwugft) di quota nel cielo sopra Chalgrove Airfield, in mwvaOxfordshire.cite-ref-mb00-1-0[1]

Il primo uso operativo di un seggiolino Martin-Baker si ebbe nel maggio mwwg1949 quando il pilota del prototipo di mwwwala volante mwxaArmstrong Whitworth A.W.52 fu costretto ad eiettarsi a causa di un malfunzionamento del velivolo.

La Martin-Baker è stata una delle aziende maggiormente impegnate nella ricerca e sviluppo dei propri prodotti in modo da espandere i limiti d'impiego dei sedili eiettabili per poterli impiegare anche a basse altitudini e a velocità ridotte, fino a raggiungere la capacità "zero-zero" ovvero la piena funzionalità del sedile anche se il velivolo è fermo al suolo.

Martin-Baker ha realizzato circa 69.000 sedili eiettabili, di cui 19.000 ancora in servizio e 7,195 di questi (il 10% del totale) sono stati finora impiegati dagli equipaggi per abbandonare i loro velivoli. Un altro prodotto dell'azienda è un sedile per elicotteri dotato di un sistema di assorbimento degli urti tale da aumentare le possibilità di sopravvivenza degli occupanti. La produzione iniziata con il modello Mk.1, è proseguita con i modelli dal Mk.2 al Mk.11 per aerei di tipo convenzionale, poi con il Mk.12H specifico per gli mwywHarrier, poi con il Mk.14, progettato secondo le specifiche NACES per gli mwzaF-14 statunitensi e poi utilizzato anche per l'mwzqF-18 nelle sue varie versionicite-ref-mb14-2-0[2]. Nella gamma figurano anche il Mk.15, per velivoli con limitazioni in peso e percorso di uscita, e il nuovo Mk.16; questo esiste in due versioni:

• ad alta velocità, con predisposizioni per casco con sistemi incorporati, difesa chimica e un sequenziatore di nuova generazionecite-ref-3[3], utilizzato su mwcaF-16, mwcqEurofighter Typhoon, mwcgRafale e mwcwT-38 Talon.
• a bassa velocità, per aviogetti di addestramento basico con velocità di espulsioni fino a 370 mwdqnodicite-ref-4[4].

Un episodio del 1998 della serie televisiva mwewmwfaJAG - Avvocati in divisa fu intitolato "The Martin Baker Fan Club" in riferimento al fatto che uno dei personaggi era sopravvissuto eiettandosi da un jet militare.

La società stessa sponsorizza l'"Ejection Tie Club" producendo una specifica cravatta e una spilla da giacca per coloro che si sono salvati grazie all'uso di un seggiolino Martin-Baker.

Astronautica

L'azienda ha diversificato la sua produzione abbracciando il settore mwgaastronautico studiando sistemi di rientro nell'atmosfera come mwgqscudi termici e la tecnologia per azionare tramite sistemi esplosivi i mwggparacadute per l'ultima fase di rientro. L'azienda ha progettato e realizzato il sistema dei paracadute utilizzati dalla mwgwsonda Huygens rilasciata durante la mwhamissione spaziale Cassini-Huygens verso mwhqTitano, il maggiore satellite del sistema di mwhgSaturno, e raggiungendone la superficie il 14 gennaio mwhw2005. L'operazione, perfettamente riuscita, lo rende il primo atterraggio su un sistema planetario realizzato in Europa occidentale. Nel 1998 l'esperienza accumulata con la Huygens ha portato l'azienda a diventare un membro del consorzio che ha sviluppato il mwiaBeagle 2, un modulo destinato allo studio della superficie di mwiqMarte. Tuttavia, nel giugno 2001 la società si ritirò dal progetto a causa di "inconciliabili differenze commerciali" con il progetto industriale del primo contraente, che successivamente ebbe gravi problemi nello sviluppo e dimensionamento del sistema di discesa incontrando inoltre difficoltà economiche e rispetto dei tempi previsti nella realizzazione.cite-ref-5[5] L'atterraggio del Beagle 2 sulla superficie di Marte avvenne il 25 dicembre mwjg2003 ma il team scientifico non riuscì a stabilire alcun contatto con la sonda.

Operatività

L'azienda è proprietaria di un aeroporto, Chalgrove Airfield nell'Oxfordshire, che utilizza per sperimentare gli sviluppi dei propri seggiolini eiettabili. Un secondo aeroporto, l'ex RAF Langford Lodge situato vicino a Crumlin nella mwlacontea mwlqirlandese dell'mwlgIrlanda del Nord, viene anch'esso utilizzato per i test ed è sede di una rotaia lunga 6200mwlw ft (circa 2000mwma m) per slitte a razzo ad alta velocità. Due esemplari di mwmqGloster Meteor, matricola mwmgWL419 e mwmwWA638, rimangono in servizio e sono utilizzati dall'azienda come laboratori volanti mentre un terzo, il mwnaWA634, usato per testare i primi sviluppi dei seggiolini eiettabili è esposto presso il mwnqRAF Museum Cosford.

Note

cite-note-mb00-11. mwpa(mwpqmwpgEN) mwpwmwqaMartin Baker - Ejection seat and escape system technology, su mwqqmartin-baker.com, Martin-Baker. mwqgURL consultato il 27 aprile 2011 mwqw(archiviato dall'mwraurl originale il 14 luglio 2011).
cite-note-mb14-22. mwsa(mwsqmwsgEN) mwswmwtaMartin Baker - Mk.14, su mwtqmartin-baker.com, Martin-Baker. mwtgURL consultato il 27 aprile 2011 mwtw(archiviato dall'mwuaurl originale il 15 maggio 2011).
cite-note-33. mwva(mwvqmwvgEN) mwvwmwwaMartin Baker - Mk.16 high, su mwwqmartin-baker.com, Martin-Baker. mwwgURL consultato il 27 aprile 2011 mwww(archiviato dall'mwxaurl originale il 15 marzo 2011).
cite-note-44. mwya(mwyqmwygEN) mwywmwzaMartin Baker - Mk.16 low, su mwzqmartin-baker.com, Martin-Baker. mwzgURL consultato il 27 aprile 2011 mwzw(archiviato dall'mw0aurl originale il 7 settembre 2011).
cite-note-55. mw1aUK Space Agency | BIS Titolo generato automaticamente mw1qArchiviatomw1g il 27 marzo 2009 in mw1wInternet Archivemw2a..

Bibliografia

• mw3q(EN) Michael J.F. Bowyer. mw3gInterceptor Fighters for the Royal Air Force 1935-45. Wellingborough, UK: Patrick Stephens Ltd., 1984. ISBN 0-85059-726-9.
• mw4q(EN) William Green, ed. "Mr. Martin's Memorable M.B.5." mw4gAir International Vol. 16, no. 2, February 1979.
• mw5a(EN) William Green. mw5qWar Planes of the Second World War: Fighters, Volume Two. London, Macdonald & Co. (Publishers) Ltd., 1961.
• mw5w(EN) William Green and Gordon Swanborough. mw6aWW2 Fact Files: RAF Fighters, Part 2. London: Macdonald and Jane's Publishers Ltd., 1979. ISBN 0-354-01234-7.
• mw6w(EN) Bill Zuk. mw7aJanusz Zurakowski: Legends in the Sky. St. Catharine's, Ontario: Vanwell, 2004. ISBN 1-55125-083-7.

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Martin-Baker Aircraft

Collegamenti esterni

• (EN) Sito ufficiale, su martin-baker.com.
• mw9aElectronic Library, see mw9qPropulsion Systems Contribution to Success of Aircrew Emergency Escape Systems (PDF File, pay site)